martedì 20 gennaio 2015

La lisciva

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fonte foto greenme.it


Quest'anno e' iniziato con una grandissima idea che mi sta tenendo sulle spine ... non vedo l'ora di metere in atto tutti i progetti il prima possibile!
Anche perche' da Aprile in poi, vista la nascita del nuovo frugoletto, penso che il blog ed i progetti li trascurero' molto.




Prima di procedere ci tengo nel dirvi che il post sull'Handmade non voleva rattristare nessuno (vi ringrazio di cuore per il sostegno dimostratomi con i vostri commenti!), ma anzi smuovere e caricare di nuova energia prima di tutto me stessa e poi la coscienza di tutti riguardo un oggetto fatto a mano che puo' solo esser prezioso visto il lavoro che vi e' dietro.

Tornando al post, partiamo da un argomento che mi ha incuriosito moltissimo lo scorso anno.
Oltre alla comune soda per creare saponette naturali, sono stata catturata da saponette scure, provenienti dall'Africa, il cosi' detto Sapone nero Africano composto da ceneri ricche di nutrienti ed un emolliente di derivazione naturale. Lo lessi sull'articolo di AmbienteBio e rimasi colpita dalla presenza di ceneri.

Cosi' cominciai a documentarmi leggendo articoli riguardo la cenere ed arrivai al momento in cui mi ero quasi convinta nell'andare in una pizzera con forno a legna sita nei paraggi e di chiedere della cenere.
Il poco coraggio mi ha fatto desistere, non era il momento giusto, ma quest'anno e' tornata l'idea in pole position e continuando la mia ricerca sono arrivata all'articolo sottostante.


Fonte foto ifeelgood.it



La lisciva o liscivia è una soluzione liquida, ottenuta dalla semplice bollitura di cenere di buona qualità setacciata.
Veniva usata in passato soprattutto per lavare e sbiancare i tessuti, ma anche per tutte le altre pulizie casalinghe e, estremamente diluita, anche per la pulizia di tutto il corpo, grazie al suo potere detergente, sgrassante e disinfettante e al delicato e piacevole odore che rilascia.
Come accade per una qualunque ricetta, anche nel caso della lisciva esistevano ed esistono varie ricette e procedimenti differenti a seconda del 'cuoco' e dell'utilizzo a cui era destinata.
La lisciva è un detersivo naturale, ottenibile con un procedimento 'casalingo' semplice, che non richiede impianti imponenti e lavorazioni complesse e che per questo rappresenta per l'ambiente un carico di entità bassissima...che potrebbe ulteriormente diminuire se per la cottura si utilizzasse un forno solare, in estate, o una cucina economica, un camino che nei mesi invernali sarebbero comunque accesi ed il cui calore andrebbe altrimenti disperso.
...tuttavia naturale non significa totalmente innocuo. E' comunque da considerarsi un detersivo a tutti gli effetti, poiché la reazione chimica che avviene tra la cenere e l'acqua attraverso la bollitura conferisce all'acqua, potenziandolo, il potere detergente, ma anche leggermente corrosivo che è naturalmente proprio della cenere...per i piatti, quando disponibile, l'acqua di cottura della pasta, ricca di amido, andrà benissimo!


Ciò che serve:

CENERE e ACQUA in un rapporto 1: 5 (ovvero 1 bicchiere di cenere per 5 bicchieri d'acqua)
Come fare:

Setacciare la cenere.
Disporla in una grossa pentola (espressamente destinata a questo uso), rispettando il giusto rapporto cenere/acqua ed aggiungervi l'acqua.
Portare ad ebollizione, a fuoco lento, mescolando di frequente all'inizio e di tanto in tanto quando la cottura si è stabilizzata.
Far bollire circa 2 ore. E' consigliabile, verso fine cottura, assaggiare giusto una goccia del composto da posare sulla lingua per valutarne la potenza: se ha bollito sufficientemente pizzicherà appena. Non eccedere nella bollitura, in quanto la lisciva ottenuta diventerebbe troppo forte ed aggressiva per la pelle e per l'ambiente.
A cottura ultimata, lasciare raffreddare e decantare.
Preparare un recipiente e qualche straccio di cotone pulito che non scolorisca.
Tendere sul recipiente lo straccio.
Versare il contenuto della pentola sullo straccio nel recipiente, con l'accortezza di non agitare il liquido, cercando cioè di mantenere separata la parte solida da quella liquida. Se necessario ripetere questa operazione per ottenere una lisciva (ovvero la parte liquida) più filtrata e quindi più limpida.
Versare la lisciva in un flacone di plastica.
La lisciva è pronta! e si conserverà anche per anni...
Cosa si ottiene da questo procedimento:

Una parte liquida, la lisciva propriamente detta, da usarsi per tutte le pulizie (piatti, biancheria, pavimenti, ecc.).
La lisciva così ottenuta può essere usata per la biancheria, i pavimenti ed in generale per le pulizie più 'corpose' direttamente e diluita per pulizie più 'facili' come ad es. lavare i piatti.
Una pasta cremosa, che possiede un certo potere detergente e che può essere utilmente usata per lavare i piatti, poiché non sporca come invece la cenere in polvere, destinando la lisciva ad altri impieghi più esigenti e specifici.

  *** Link specifico sulla produzione originaria della lisciva e passaggi dettagliati sulla produzione di sapone molle e sapone duro con la lisciva ***
fonte : iStockphoto

Con queste informazioni ho potuto constatare che la LISCIVA e' un'ottima base per produrre saponi per la detersione della pelle.
Certo il procedimento per realizzarle diventa piu' lungo rispetto all'utilizzo della soda, ma essendo un'imbranata preferisco non rischiare con la soda ed ammiro le artigiane blogger che invece ci riescono e benissimo!
Dunque la prossima tappa sara' andare nella pizzeria qui vicino e chiedere della cenere.

...in attesa di sviluppi vi auguro un buon proseguimento di settimana!




Linky Party 2015

23 commenti:

  1. Un ritorno al passato!
    Prima o poi ci provo anch'io
    :-) Un caro saluto
    Elisa

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    1. Eh, gia', meglio tornare al passato ed utilizzare prodotti naturali che continuare ad utilizzare prodotti dannosi per la pelle :)
      Grazie per esser passata Elisa
      A presto!
      Roby

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  2. Ma sai che mi hai fatto tornare alla mente mia nonna ... anche lei ne produceva in casa e la utilizzava tanto, soprattutto per sbiancare le lenzuola. Chissà prima o poi ci proverò, ho anche la fortuna di avere uno zio pizzaiolo! Buona giornata, Giorgia

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    1. Eh, già una grande fortuna!
      Bè, poi la cenere si può anche buttare nella terra, è un fertilizzante eccezionale!
      Roby

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  3. Grazie per avere condiviso il procedimento del sapone con la cenere, è molto interessante. Il sapone che ne deriva mi sembra di capire non vada bene per la pelle, solo per le pulizie e la biancheria, ho capito bene?
    buon pomeriggio

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    1. Va bene per la pelle, se non lo fai sobbollire più di due ore perchè diventa aggressiva e corrosiva. In pratica devi far cuocere la cenere nell'acqua per meno di due ore. Inoltre aggiungendo olii la rendi adatta alla pelle.
      Ora aggiungo al post un link interessante in cui si spiega il procedimento antico e come realizzare degli ottimi saponi molli e duri.
      Roby

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  4. Ma dai!!! Gli ingredienti li ho, dato che uso la stufa a legna come riscaldamento.
    Mi sa che ci provo.
    Grazie per la ricetta! =)
    Dani

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    1. Di niente Daniela!
      Ora aggiungo un link ancora piuà specifico in tutti i passaggi.
      Roby

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  5. Ma sai che mi sa che ci provo anche io?
    Io ho il camino e cenere ne ho da vendere!
    Grazie per i suggerimenti Roberta e auguroni per il lieto evento!
    Una abbraccio Maria

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    1. Grazie Maria :)
      Di cenere infatti ce ne vuole tantissima!
      Roby

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  6. La materia prima non mi manca, ho la stufa che uso tutti i giorni.....la cenere la usavo solo nel giardino e nell'orto perché per la lisciva avevo trovato sempre e solo ricette con la soda, che non volevo usare....con questa ricetta potrei provare......
    ciao ciao
    Mgrazia

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    1. Strano, la lisciva e' costituita da sola cenere ed acqua. Le ricette con la soda sono a parte.
      Certe che se ogni giorno hai cenere, puoi di certo provare! :)
      A presto
      Roby

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  7. mi intriga molto l'idea di realizzare qualche sapone fatto in casa, chissà prima o poi..seguirò tutti i tuoi consigli :)

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    1. Anche io ho cominciato cosi', poi sono arrivata a non dormire la notte per capire che contenitori utilizzare per realizzarle :D
      Roby

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  8. Sono due anni che tengo da parte la cenere per fare la lisciva, ma poi non trovo il tempo e va a finire che la butto....sarà la volta buona?

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    1. La butti in mezzo alla terra, cosi' non e' sprecata :)
      Magari questa e' la volta buona per provare! ;)
      Roby

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    2. Si infatti, è quello che faccio =)
      un bacione

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  9. Ciao Roberta, ho trovato il tuo post sul linky party di Alex e mi ha incuriosito molto perché da un pò nella testa ho anche io l'idea di preparare il sapone senza soda! Di cenere ne ho tutti i giorni perché ho la stufa a legna e spero di poter provare il tuo procedimento a breve! Grazie mille per averlo condiviso con tutti noi! Dani

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    1. Ciao Dani, benvenuta!
      Di cenere ce ne vuole molta, per cui tienila da parte in un secchio/sacco cosi' appena ti senti pronta prepari la lisciva!
      Grazie mille per esser passata :)
      Roby

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  10. Mia nonna la faceva per lavare i piatti e la biancheria.
    Bella idea.
    Ciao
    Norma

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    1. Infatti Norma la cremina grigia che e' la lisciva densa che ne verra' fuori dalla cottura la si utilizza per lavare i piatti e per la biancheria :)
      Roby

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  11. Uh mamma, non puoi capire cosa mi hai fatto tornare in menteeeee!!!!!!!!!
    Mia nonna me la nominava sempre questa lisciva!!!
    Ho fatto un tuffo nel passato! ^^
    Certo che hai una pazienza a fare queste cose, sei davvero troppo brava!
    Un bacione : )

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    1. Ciao Rama! :)
      Veramente ancora non ho iniziato :D non trovo mai il tempo di andare in questa benedetta pizzeria per chiedere la cenere!
      Comunque quello che mi spinge e' la voglia di fare e la novita', altrimenti non mi ci metterei.
      E' un piacere averti fatto ricordare tua nonna :)
      Ricambio il bacio
      Roby

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