venerdì 24 aprile 2015

Nato in acqua

" L’acqua è sempre stato il simbolo della madre in ogni tempo e luogo. La vita ebbe inizio nell’acqua e, nel liquido amniotico, noi ricatturiamo la storia della vita”
Michel Odent
 
Le mamme sirene


11 di aprile....parto la mattina con mio figlio grande e la nonna e siamo in ospedale...ad ora di cena siamo in compagnia del fratellino :)
Finalmente nato! Un altro ariete e' tra noi!
Il parto, il bambino, la situazione, e' sempre diversa. Con il primo ero in difficolta', mangiava ogni mezz'ora ed ero legata per 1 anno al piccolo fagotto....la situazione cambia quando ti trovi con dell'esperienza alle spalle e non hai tempo di allattare ogni mezz'ora! Lui si adatta, aspetta e va molto meglio anche la notte, momento in cui solitamente non si riesce a dormire, ma grazie alle pause, dormo sopratutto io qualche ora!
Tornando al parto, ci tengo a scrivere la mia esperienza con il parto in acqua!
Nonostante i dolori si sentano anche se piu' lievi, dal parto precedente non hai mai il ricordo di quanto possa esser stato doloroso perche' tutto viene cancellato dall'aver quel piccolo esserino tra le braccia.
A parte il dolore, e' stato magnifico. Poter stare nel tepore dell'acqua calda, aiutare il piccolo nel passaggio pancione - mondo esterno grazie all'aiuto di quest'elemento eccezzionale che accompagna tutti noi per 9 mesi e durante tutta la vita la cerchiamo per gli effetti benefici che ha sulla nostra psiche.

Quel che e' scritto di seguito e' un bellissimo articolo del sito periodofertile.it che vi consiglio di leggere.
Condivido cio' che e' scritto, per mia recente esperienza.
 

L’acqua è Donna.

Perché è fonte di vita che ci contiene, sostiene, ci accarezza e massaggia.
L’acqua è un elemento femminile e in gravidanza ci aiuta a lasciarci andare in un piacevole stato di apertura e rilassamento. Durante il travaglio abbassa il livello della soglia del dolore perché distende e accoglie, ci isola più facilmente dal mondo esterno mantenendo la concentrazione e la connessione con il bambino.
Per la Donna l’acqua rappresenta l’essere primitivo, facilità le potenzialità innate ed istintive perché partorire è un processo fisiologico non patologico, è la fine di un’iniziazione.
L’acqua aiuta la Donna a lasciare andare in secondo piano la componente razionale e si abbandona all’istinto. Per il bambino il passaggio da una vita intrauterina dove l’ambiente è liquido e il passaggio ad una vita esterna dove ritrova un ambiente liquido rende questo evento meno traumatico e più dolce.
Consiglio alle Donne di utilizzare l’acqua durante tutta la gravidanza e poi durante il travaglio e parto per far si che questo si trasformi come un rituale e il nascituro verrà accolto in un ambiente di rispetto e solennità. L’acqua della Vasca insieme a 5 gocce di olio essenziale di Lavanda in un cucchiaino di panna prima del parto viene utilizzato per rafforzare l’utero.
L’acqua è uno strumento potentissimo ma se la Donna non se la sente di utilizzarla durante il travaglio e il parto può benissimo farne a meno e seguire il suo istinto.
Può limitarsi a utilizzare il doccino mandando l’acqua calda dove sente necessità o sedersi a cavalcioni del bidè e lasciare che l’acqua del rubinetto aperto vada sul perineo e lo ammorbidisca.

L’acqua può essere utilizzata in vari momenti del travaglio

Fase della dilatazione

Durante tutto il periodo del travaglio l’ambiente che circonda la donna deve essere accogliente, silenzioso, può esserci un leggero sottofondo di musica e una illuminazione soffusa. Il travaglio è una danza silenziosa, come delle onde che si arricciano e da lontano si infrangono contro la riva, all’inizio accarezzandola e diventando sempre più irruente.
L’esperienza ha dimostrato che il momento migliore per immergersi in acqua è proprio quando le contrazioni si fanno più intense e la durata tra l’una e l’altra si abbrevia.
L’acqua toglie la gravità e la donna riesce a recuperare energia e il respiro si fa calmo e profondo.
L’acqua libera le endorfine che rendono la percezione delle contrazioni più sopportabile e si crea una sensazione di benessere sul tutta la superficie del corpo che è a contatto con l’acqua.

Fase espulsiva

Ogni donna in questa fase, come nella precedente, segue il suo istinto e può o sentirsi a suo agio ancora nell’acqua o preferire di uscire perché sente che il riflesso espulsivo venga inibito.
L’espulsione del bambino avviene in acqua e questo continua a respirare attraverso il cordone. La Madre lo accompagna con le sue mani in superficie e lo adagia sul suo petto continuando a restare entrambi immersi nell’acqua e solo le due teste sono fuori.
Si consiglia di attendere a recidere il cordone ombelicale o a non farlo affatto perché questo porta dei benefici enormi nel bambino.

Piccoli suggerimenti per le donne che vogliono fare un parto in acqua

  1. L’acqua della vasca deve essere di circa 37gradi. Questa temperatura rilassa la muscolatura rendendo meno dolorose le contrazioni e la meno tensione muscolare accelera la dilatazione. Studi riportano che il parto in acqua dura dai 30 ai 40 minuti in meno rispetto agli altri.
  2. Il battito cardiaco può essere preso anche in acqua grazie ad uno strumento in possesso delle ostetriche.
  3. L’ostetrica, la doula o il vostro compagno può massaggiare nel mentre siete in vasca la vostra schiena o le parti che desiderate.
  4. Potete adottare in vasca ogni posizione che desiderate in quanto l’acqua fa diminuire la forza di gravità.
  5. L’acqua calda aiuta il perineo nella sua dilatazione e lacerazioni spontanee nella zona vagino-perineale sono molto rare anche nelle primipare.
  6. Dopo la nascita del bambino la fase del secondamento può avvenire sia in vasca che fuori.
L’acqua ha effetti di:
  • riduzione della componente dolorosa
  • riduzione dei tempi del travaglio
  • nessun o minore intervento ostetrico come episiotomia
  • maggiore privacy e rispetto del campo energetico di madre e bambino
Una delle paure più grandi delle Donne si esprime in questa Domanda:

“Il neonato non rischia di bere l’acqua e soffocare?”

Il neonato, ha un riflesso chiamato apneico che è altamente funzionante e lo porta a inibire la respirazione se sente l’acqua a livello della bocca e a deglutire nel caso questa entri nel cavo orale.

Controindicazioni al parto in acqua

  • gestosi
  • iposviluppo del feto
  • sofferenza fetale
  • ctg patologico
  • feto podalico o gemellare
  • insufficienza feto-placentare
  • anestesia peridurale
  • infezioni da hiv,epatite b e c attiva.

12 commenti:

  1. Benvenuto al nuovo nato! il parto in acqua dev'essere davvero un'esperienza unica che ti fa provare sensazioni irripetibili. Un forte abbraccio

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    1. Ciao Sabrina e grazie!!! :)
      Il parto e' sempre un'esperienza unica, il parto in acqua fa si che tu possa lasciarti andare e sentire meglio il corpo ed il piccolo.
      Ricambio l'abbraccio

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  2. Tanti auguri!!!!!! Benvenuto al piccolo arietino!!!!!
    Che bella dev'essere l'esperienza del parto in acqua! Sicuramente una nascita più dolce, un ingresso meno traumatico in questo caotico mondo in cui viviamo questa vita!
    Mando un grande abbraccio a te e al tuo cucciolo, con tutti i miei auguri di cuore per una buona vita :-)
    Serena

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    1. Grazie Serena! :)
      Bellissimo, e' dolce il parto in acqua.
      Ricambio l'abbraccio
      Roby

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  3. Auguri al neonato e a te naturalmente!

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  4. Ciao! Tantissimi Auguri!!!! !
    Auguri a te e al piccolo!
    Immagino che sia stata un esperienza unica!
    Piacere di averti conoscito, complimenti per il blog! A presto buona serata!

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    1. Ciao Shane! Grazie mille per le per le tue parole e per essere passata :)
      Anche per me e' un piacere conoscerti. E' stata un'esperienza veloce e rilassante.
      A presto
      Roby

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  5. Cara Roberta, vengo a trovarti dopo la tua gradita visita al mio blog e trovo questo bellissimo post! Benvenuto al piccolino e un abbraccio a tutta la famiglia :))

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    1. Ciao Paola!
      Grazie mille per essere venuta sul mio blog e per quello che scrivi :)
      Una buona domenica!
      Roby

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